eSIM su Xiaomi, Redmi e POCO: i modelli che la reggono
📑 Indice
Se hai un Xiaomi e stai cercando una lista, sappi che nessuna lista è affidabile al cento per cento, e il motivo è semplice: Xiaomi vende lo stesso nome di modello in tre versioni diverse. Uno Xiaomi 14 comprato a Milano, uno comprato a Shenzhen e uno comprato da un rivenditore che dichiara “versione cinese con ROM globale” portano la stessa scritta sulla scatola e rispondono in tre modi diversi alla domanda “accetti una eSIM?”.
Per questo la prima cosa da fare non è cercare il tuo modello in una tabella. È comporre un codice sul telefono che hai in mano e leggere cosa esce.
In una riga: la risposta arriva in trenta secondi con *#06#. Se compare un codice EID oltre all’IMEI, il telefono accetta profili eSIM. Se compare solo l’IMEI, nessun piano funzionerà, indipendentemente da quello che dice la tabella del produttore.
Il controllo che vale più di qualsiasi lista: l’EID in trenta secondi
Apri l’app del telefono, digita *#06# e premi chiama. Non parte nessuna telefonata: si apre una schermata con i codici identificativi del dispositivo.
- IMEI c’è sempre. Identifica il telefono sulla rete cellulare.
- EID c’è solo se il telefono ha il chip eSIM. È il numero di serie del modulo che ospita i profili, e senza di lui un operatore non può emettere niente per te.
Se l’EID compare, hai finito: il telefono è compatibile. Se non compare, hai finito ugualmente: non lo è. Non esistono aggiramenti, non esistono app che aggiungono l’eSIM, non esiste un adattatore.
C’è una seconda verifica che serve solo nei casi dubbi, e sta nelle impostazioni: cerca la voce per aggiungere una eSIM. Su HyperOS si trova in Impostazioni, quindi Reti mobili oppure Schede SIM e reti mobili, e poi la voce Aggiungi eSIM. Se la voce c’è ma è grigia, il telefono ha il chip ma è bloccato all’operatore: succede sui dispositivi comprati a rate con vincolo contrattuale.
Perché la stessa sigla può avere o non avere l’eSIM
Le versioni regionali Xiaomi non sono un dettaglio commerciale, sono hardware e firmware diversi. Tre differenze che contano.
La versione cinese quasi sempre non ha l’eSIM. Non è una scelta di marketing: la normativa cinese sulle telecomunicazioni non ha spinto sull’adozione, e Xiaomi ha storicamente venduto i modelli nazionali con il modulo disabilitato o assente. Un Xiaomi 14 cinese e uno globale si chiamano uguale e non fanno le stesse cose.
La versione indiana è un caso a parte. Alcuni modelli Redmi venduti in India hanno l’eSIM, altri no, e la differenza non è nel nome: è nel codice prodotto. Le Redmi Note 13 Pro e Note 14 Pro circolano in tre o quattro varianti con lo stesso nome commerciale.
La sigla della versione software è la scorciatoia più rapida. Apri Impostazioni, Informazioni sul telefono, e cerca la versione di HyperOS o MIUI. Le ultime due lettere del codice dicono molto:
| Suffisso | Significato | eSIM |
|---|---|---|
| XM | Global | Di norma presente sui modelli in lista |
| EU | Europa (EEA) | Di norma presente sui modelli in lista |
| CN | Cina | Di norma assente |
Non è una garanzia legale, è un indicatore forte. Un telefono comprato in un negozio italiano o in una catena europea è nella stragrande maggioranza dei casi una versione EU, e quindi compatibile se il modello è in lista. Il rischio sale quando compri su un marketplace da un venditore che spedisce dall’Asia.
Xiaomi serie numerata: quali accettano il profilo
Questa è la parte del catalogo dove l’eSIM c’è davvero, con l’avvertenza che vale per tutte le righe: versione globale o europea.
| Modello | eSIM | Note |
|---|---|---|
| Xiaomi 15, 15 Pro, 15 Ultra | Sì | Versioni globali |
| Xiaomi 15T, 15T Pro | Sì | Versioni globali |
| Xiaomi 14, 14T, 14T Pro | Sì | Non le versioni cinesi |
| Xiaomi 14 Pro, 14 Ultra | Verifica l’EID | La documentazione disponibile è contraddittoria: alcuni elenchi li danno compatibili solo in versione globale, altri li escludono |
| Xiaomi 13, 13 Pro, 13 Lite | Sì | Non le versioni cinesi |
| Xiaomi 13T, 13T Pro | Sì | Versioni globali |
| Xiaomi 12T Pro | Sì | Il primo modello della serie ad avere l’eSIM in modo stabile |
| Xiaomi 12, 12 Pro | No | L’eSIM non è supportata |
| Mi 11, Mi 10, Mi 9 | No | Generazioni precedenti all’adozione |
La riga più importante della tabella è quella dei 14 Pro e 14 Ultra, ed è importante proprio perché è ambigua. Quei due modelli sono stati commercializzati soprattutto in Cina, e le fonti che li dichiarano compatibili si riferiscono alle versioni globali, che in Europa sono circolate poco. Se hai in mano uno di questi due, non fidarti dell’elenco: guarda l’EID.
Redmi: la sorpresa è che quasi nessuno ha l’eSIM
Qui l’aspettativa si ribalta rispetto alla serie numerata. Redmi è la linea economica e la maggior parte dei modelli non ha il chip eSIM, nemmeno quelli recenti.
| Modello | eSIM | Note |
|---|---|---|
| Redmi Note 17 Pro, 17 Pro Max 5G | Sì | Le più recenti della linea Note |
| Redmi Note 15 Pro, 15 Pro+ 5G | Sì | Versioni globali |
| Redmi Note 14 Pro+ 5G | Sì | Non le versioni indiane |
| Redmi Note 14 Pro 5G | Sì | Non le versioni indiane |
| Redmi Note 13 Pro+ 5G | Sì | Globali e giapponesi, non indiane |
| Redmi Note 13 Pro 5G | Sì | Versioni globali |
| Redmi Note 12 (tutta la serie) | No | Nessuna variante |
| Redmi Note 11 (tutta la serie) | No | Unica eccezione: Note 11 Pro 5G versione giapponese |
| Redmi 12, 13, 14 | No | Eccezione: Redmi 12 5G versione giapponese |
| Redmi K60, K60 Pro | No | Mercato cinese |
Il pattern è chiaro e vale la pena memorizzarlo: l’eSIM su Redmi arriva solo sulla parte alta della linea Note, dalla generazione 13 in poi. Chi ha una Redmi Note 12, una Redmi 13 o una Redmi 14 — telefoni del 2023 e 2024, non vecchi — non ha l’eSIM. È la delusione più frequente fra chi compra un telefono da 180 euro convinto che “ormai ce l’hanno tutti”.
POCO: cinque modelli su decine
POCO segue la stessa logica di Redmi, con una lista ancora più corta.
| Modello | eSIM |
|---|---|
| POCO F9 Ultra, F9 Pro | Sì |
| POCO F8 Ultra, F8 Pro | Sì |
| POCO X8 Pro Max | Sì |
| POCO X7, X7 Pro | Sì |
| POCO X6, X6 Pro | No |
| POCO F6, F6 Pro | Da verificare per versione |
| POCO M6 e serie M | No |
Anche qui il controllo resta l’EID. Le fonti che elencano POCO sono meno allineate di quelle per Xiaomi, e la variabilità per paese è alta.
“Versione cinese con ROM globale”: il caso peggiore
Questa è la formula che trovi nei marketplace, spesso accompagnata da un prezzo più basso del venti o trenta per cento. Significa una cosa precisa: il telefono è stato prodotto per il mercato cinese e qualcuno vi ha installato sopra il firmware internazionale.
Tre conseguenze.
L’eSIM può mancare comunque. Il firmware internazionale non aggiunge un modulo hardware che non c’è, e in alcuni casi non riattiva nemmeno quello presente.
La garanzia Xiaomi non copre il dispositivo. La modifica del firmware invalida la copertura, e l’assistenza italiana può rifiutarsi di intervenire.
Gli aggiornamenti possono bloccarsi. Un dispositivo con firmware non allineato al codice prodotto è un candidato concreto a problemi di aggiornamento, e con essi a problemi di sicurezza.
Se stai comprando un telefono proprio per usarlo con una eSIM in viaggio, il consiglio è di comprarlo in un canale europeo e di verificare l’EID nei primi cinque minuti, finché sei ancora in tempo per il reso.
Come si installa su HyperOS e su MIUI: i menu cambiano nome
Il percorso non è identico su tutte le versioni, e questo genera una buona parte delle domande. Le tre varianti che si incontrano:
- HyperOS recente: Impostazioni, Reti mobili, poi Aggiungi eSIM.
- MIUI 14 e precedenti: Impostazioni, Schede SIM e reti mobili, quindi Aggiungi eSIM o Scarica eSIM.
- Alcune versioni europee: la voce è dentro Impostazioni, Connessioni, Reti mobili.
Quando la trovi, la procedura è quella standard: scansiona il QR che ti ha mandato il fornitore, oppure inserisci a mano il codice di attivazione se la scansione non funziona. Il telefono scarica il profilo, ti chiede un’etichetta e lo aggiunge alle linee disponibili.
Due cose specifiche di Xiaomi che vale la pena sapere prima.
La doppia SIM è gestita a livello di sistema, non di app. Nelle impostazioni delle reti mobili trovi una voce per i dati mobili e una per chiamate e SMS: puoi far uscire i dati dalla eSIM e lasciare le chiamate sulla SIM italiana. È la configurazione giusta per un viaggio, ed è la stessa su tutti i produttori.
Su alcune versioni la voce “Aggiungi eSIM” compare solo dopo aver inserito una SIM fisica. Se il telefono è nuovo e vuoto, e la voce non si vede, prova a inserire una scheda qualsiasi e riavvia.
Due eSIM insieme: cosa succede davvero
I modelli compatibili tengono due linee attive contemporaneamente, e questo permette due configurazioni.
La prima, la più comune: una SIM fisica italiana e una eSIM da viaggio. È la configurazione che consiglio, perché lascia la tua linea intatta per chiamate e codici di verifica.
La seconda: due eSIM attive insieme, senza scheda fisica. Funziona, ma con un limite che quasi nessuno conosce: quando due eSIM sono attive, in molte implementazioni solo una può usare il 5G alla volta, e la seconda scende a 4G. Non è un difetto di Xiaomi, è una caratteristica del chipset. Per un viaggio non cambia nulla; per chi fa test di velocità sì.
Il numero di profili memorizzati è più alto di quello delle linee attive: puoi avere otto o dieci profili salvati e due soli attivi. Questo permette di tenere in memoria il profilo del Giappone e quello degli Stati Uniti e accendere solo quello che serve.
Il tablet e l’orologio: quali hanno il modulo cellulare
L’eSIM non è solo una cosa da telefoni, ma sui dispositivi Xiaomi la lista è corta.
- Xiaomi Pad e Redmi Pad: la maggior parte sono Wi-Fi only e non accettano profili. Le eccezioni sono i modelli 5G con modulo cellulare, come il Redmi Pad 2 Pro 5G.
- Xiaomi Watch 2 Pro LTE: supporta l’eSIM, ma serve un operatore che venda una linea per orologio, e in Italia sono pochi. Qui però c’è un vincolo che riguarda il viaggio: la linea dell’orologio è un servizio nazionale, non un piano dati da turista.
- Mi Band, Smart Band e simili: nessuna versione ha l’eSIM, perché non hanno un modulo cellulare.
Per un tablet, la domanda da farsi prima di comprare un piano è una sola: il modello che ho in mano ha lo slot per una scheda o il modulo cellulare? Se la risposta è no, l’eSIM non si può aggiungere.
Se la voce non compare nel menu: la sequenza di diagnosi
Quattro passaggi, in ordine, e ognuno esclude un’ipotesi.
- Controlla l’EID con
*#06#. Se non c’è, il telefono non è compatibile e la diagnosi finisce qui. - Verifica la versione software. Se il suffisso è CN, l’eSIM quasi certamente non c’è. Se è XM o EU, il modello dovrebbe essere compatibile: passa al punto tre.
- Cerca la voce nel menu giusto per la tua versione di HyperOS o MIUI. I nomi cambiano, e cercare “eSIM” nella barra di ricerca delle impostazioni è più efficace che navigare a memoria.
- Escludi il blocco operatore. Se il telefono è stato comprato a rate con un vincolo, la voce può essere presente ma inattiva. Il controllo è in Impostazioni, Informazioni sul telefono, e la voce sullo stato di blocco.
Se dopo questi quattro passaggi la voce non c’è, il telefono non supporta l’eSIM. Non è un problema di configurazione e non c’è un’app che risolva.
Se invece l’eSIM si installa ma non naviga, il problema è diverso e riguarda la linea, non il telefono: la sequenza di controllo è in cosa fare quando il profilo è installato ma non si connette.
Quattro Xiaomi a confronto per chi parte
Il criterio di scelta non è “il più nuovo”, è “quello che ha l’eSIM e le bande giuste per dove vai”.
| Profilo | Modello sensato | Perché |
|---|---|---|
| Vuole spendere poco e partire | Redmi Note 13 Pro 5G o Note 14 Pro 5G | Hanno l’eSIM e costano meno della metà di un flagship |
| Ha già un Redmi economico | Nessun modello della fascia bassa ha l’eSIM | Serve cambiare dispositivo o usare una SIM fisica locale |
| Viaggia spesso fuori Europa | Xiaomi 14T o 15T | Bande internazionali complete e doppia eSIM attiva |
| Vuole il massimo della durata | Xiaomi 15 o 15 Ultra | Chipset recente, gestione energetica migliore in roaming |
Il dettaglio delle bande conta più di quanto sembri: un telefono che non supporta la banda 20, cioè gli 800 MHz, tiene peggio negli edifici e nelle zone rurali italiane, e lo stesso vale per la banda 28 a 700 MHz che è quella usata per allargare la copertura 5G nelle aree meno dense. Il controllo incrociato fra modello e bande è nella pagina sulla compatibilità eSIM, che parte dallo stesso test dell’EID.
Le bande contano più della sigla del modello
Un telefono compatibile con l’eSIM può comunque deludere, e il motivo non è l’eSIM: sono le frequenze. In Italia una eSIM si aggancia alle stesse bande di una SIM fisica, quindi il collo di bottiglia è identico.
Tre frequenze spiegano quasi tutta la differenza percepita:
| Banda | Frequenza | A cosa serve |
|---|---|---|
| B20 | 800 MHz | Copertura dentro gli edifici e nelle zone rurali. È la banda che tiene quando le altre non arrivano |
| B28 | 700 MHz | Copertura 5G estesa nelle aree meno dense, con velocità più basse |
| n78 | 3.500 MHz | 5G veloce nelle città. Si perde appena esci dal centro |
Un telefono che non supporta la B20 funziona benissimo in piazza Duomo e male in un agriturismo in Val d’Orcia, e la colpa verrà attribuita al piano dati. Sui modelli Xiaomi la copertura delle bande europee è in genere completa dalla serie 13 in poi, mentre su alcuni modelli pensati per altri mercati manca la B20 o la B28.
Il controllo si fa in due modi: nella scheda tecnica del modello, cercando le bande LTE e 5G, oppure per via pratica con un’app di diagnostica di rete che mostra la banda agganciata. Il secondo metodo è più affidabile perché dice cosa sta usando il telefono davvero, non cosa dichiara il produttore.
Tre cose, in ordine di importanza.
L’eSIM è una funzione hardware, non un’app. Non si aggiunge dopo. Se il telefono che stai per comprare non è in lista, o ha il suffisso CN, nessun aggiornamento cambierà la situazione.
La versione regionale conta più del modello. Due Xiaomi 14 identici sullo schermo possono comportarsi diversamente. Comprare in Europa riduce il rischio a quasi zero.
Il test dell’EID richiede trenta secondi e va fatto in negozio. Se stai comprando di persona, fallo prima di pagare. Se compri online, fallo entro la finestra di reso.
Se il tuo Xiaomi è compatibile e ti serve solo un piano dati per il viaggio, il passo successivo è scegliere il piano in base al paese e alla durata: la logica del calcolo, con le soglie di convenienza, è in quando una eSIM conviene davvero e quando no. Se invece cerchi un prodotto specifico con prezzi in euro, la recensione con i conti in chiaro è in Saily, prezzi e limiti reali.
Domande secche
| Domanda | Risposta breve |
|---|---|
| Il mio Redmi Note 12 ha l’eSIM? | No. Nessuna variante della serie Note 12 la supporta. |
| Come faccio a sapere se il mio Xiaomi è globale o cinese? | Impostazioni, Informazioni sul telefono, versione HyperOS o MIUI: le ultime due lettere sono XM o EU per le versioni internazionali, CN per quella cinese. |
| Un Xiaomi cinese con ROM globale può usare l’eSIM? | Nella maggior parte dei casi no, e comunque perde la garanzia. Non è una strada consigliata. |
| Quante eSIM posso tenere su uno Xiaomi? | Fino a otto o dieci profili salvati, con due linee attive contemporaneamente. |
| Posso usare due eSIM insieme senza SIM fisica? | Sì, ma solo una delle due usa il 5G alla volta. |
| L’eSIM funziona sul Redmi Pad? | Solo sui modelli con modulo cellulare, come il Redmi Pad 2 Pro 5G. Le versioni Wi-Fi only non hanno l’EID. |
| Devo togliere la SIM italiana per usare la eSIM? | No, ed è meglio non farlo: la linea italiana serve per i codici di verifica della banca. |
| Se compro il telefono quest’anno, avrà l’eSIM fra due anni? | Se non ce l’ha oggi non ce l’avrà mai: è hardware. Se ce l’ha, continuerà ad averla. |