Roamic eSIM: 8 dollari per 10 GB e cosa perdi davvero

Dieci gigabyte a otto dollari, trenta giorni, hotspot incluso: sul prezzo Roamic batte Nomad e Saily senza discussione. Il problema è tutto quello che il listino non dice.
Roami

Roami

Roami è un operatore eSIM globale dedicato alla connettività in viaggio. Questa guida si basa su dati di rete, documentazione ufficiale di operatori e produttori e richieste dei viaggiatori.

Ultimo aggiornamento
esim-roamic

Roamic vende dati per viaggiare e costa meno di quasi tutto il resto del mercato. Su questo non ci sono dubbi: dieci gigabyte per trenta giorni a otto dollari, contro i diciotto e cinquanta di Nomad e i diciotto e quarantanove euro di Saily. Il dubbio arriva dopo, quando provi a capire su quale rete italiana viaggia, chi ti risponde se non si aggancia, e perché il nome del fornitore somiglia così tanto a un altro.

Questa pagina nasce da un dato di ricerca preciso: le persone cercano roamic esim, roamic recensioni, esim roamic, e finiscono su una vetrina in inglese con i prezzi in dollari. Le prime due cercano un listino, la terza cerca un giudizio: roamic esim recensioni è la domanda a cui risponde il confronto con Nomad e Saily più sotto. Quello che segue è il listino riletto voce per voce, con le parti che il sito dichiara e quelle che non dichiara.

Roamic e Roami sono la stessa azienda? No, e la confusione costa

Sono due società diverse, con due domini diversi e due listini diversi. Roamic sta su roamic.com, è una vetrina costruita su Shopify, vende in dollari e risponde su un numero WhatsApp spagnolo. Roami sta su roamiapp.com. Fra i due nomi ci sono tre lettere di differenza, ed è il motivo per cui vale la pena controllare la barra degli indirizzi prima di pagare, invece di fidarsi del primo risultato.

La confusione non è un dettaglio da pignoli. Chi cerca recensioni di uno e legge le recensioni dell’altro prende una decisione sul fornitore sbagliato, e chi scrive all’assistenza sbagliata perde i giorni che servono a risolvere. Il consiglio pratico è banale e va detto: prima di inserire la carta, guarda il dominio.

Una seconda nota sul perimetro. Roamic si presenta come un servizio internazionale in inglese: il sito non ha una versione italiana, il check-out è in inglese, l’assistenza è in inglese via WhatsApp e via email. Se il tuo problema è che l’eSIM non parte alle sette di sera in aeroporto a Malpensa, la lingua con cui lo spieghi conta più di quanto pensi.

Quanto costa Roamic in Italia: da 2 dollari a 31 dollari

In Italia Roamic non vende un piano dedicato: vende il piano Europa, che copre trentacinque paesi e include l’Italia. Il listino ha sei tagli, e sono questi.

Dati Validità Prezzo di listino Costo per GB
1 GB 7 giorni 2,00 $ 2,00 $
3 GB 15 giorni 3,00 $ 1,00 $
5 GB 21 giorni 5,00 $ 1,00 $
10 GB 30 giorni 8,00 $ 0,80 $
20 GB 30 giorni 14,00 $ 0,70 $
50 GB 30 giorni 31,00 $ 0,62 $

Due cose da leggere in questa tabella. La prima: il taglio da 1 GB a 2 dollari sembra regalato, ma costa 2 dollari al gigabyte, cioè due volte e mezzo il taglio da 10 GB. È il pacchetto di chi vuole solo la mappa all’arrivo e i messaggi, non di chi lavora.

La seconda: i prezzi sono in dollari, e la pagina li converte nella valuta di chi guarda. Nella pagina che abbiamo letto la valuta cambiava in base al paese di provenienza del visitatore, quindi l’importo in euro che vedi tu è un cambio del giorno, non un prezzo deciso a listino. Su un piano da otto dollari la differenza è di pochi centesimi, ma su cinquantuno diventa una riga di conto che nessuno ti mostra prima del check-out.

Il taglio da 10 GB costa meno della metà di Nomad e Saily

Questo è il punto in cui il listino di Roamic smette di essere “un altro rivenditore” e diventa un problema per i concorrenti. Stessi dieci gigabyte, stessa durata di trenta giorni, tre prezzi che non stanno nella stessa fascia.

Fornitore 10 GB / 30 giorni Costo per GB Valuta
Roamic 8,00 $ 0,80 $ dollari
Nomad 18,50 $ 1,85 $ dollari
Saily 18,49 € 1,85 € euro

Le valute sono diverse e il cambio si muove, ma nessun cambio spiega un divario di questo tipo: otto dollari contro diciotto e cinquanta sono meno della metà, e contro i diciotto e quarantanove euro di Saily il conto peggiora ancora. Se il tuo unico criterio è il costo per gigabyte su un viaggio di un mese, il confronto finisce qui e vince Roamic.

Il criterio però non è mai l’unico, e le sezioni che seguono spiegano cosa stai comprando in cambio di quella differenza. Il listino completo degli altri due, con le stesse voci lette alla stessa maniera, è in Nomad eSIM: prezzi e scadenza a 60 giorni e in Saily eSIM: i cinque tagli e il prezzo al gigabyte.

L’illimitato si ferma a 3 GB al giorno, poi scende a 1 Mbps

Roamic vende anche un illimitato, e la clausola è scritta in chiaro nelle FAQ: tre gigabyte al giorno alla velocità massima, poi la connessione non si chiude ma scende a 1 Mbps fino alla mezzanotte.

Un megabit al secondo, tradotto: le mappe funzionano, i messaggi funzionano, una chiamata vocale su WhatsApp funziona a fatica, un video su Instagram non parte, una videochiamata di lavoro è fuori discussione. Chi ha provato un tetto di questo tipo lo sa: non è “illimitato lento”, è “connesso ma inutile” per tutto quello che non sia testo.

Il numero da guardare è un altro, e riguarda chi viaggia in famiglia. Tre gigabyte al giorno divisi su tre telefoni fanno un gigabyte a testa: se uno dei tre guarda video la sera, gli altri due restano senza. Su un piano del genere l’hotspot è permesso, ma la quota è una sola per tutto il gruppo.

Per confronto, Saily dichiara cinque gigabyte al giorno prima del throttling, e Nomad chiude l’illimitato dopo dieci giorni invece di limitarlo ogni giorno. Tre approcci diversi allo stesso problema, e nessuno dei tre è “illimitato” nel senso in cui lo intende chi compra.

Sull’Italia Roamic scrive solo Multiple: nessuna rete dichiarata

Nella scheda tecnica del piano Europa, alla voce rete, c’è una parola sola: Multiple. Alla voce velocità ci sono 3G, 4G e 5G. Alla voce hotspot c’è sì. Non c’è il nome di un operatore, e non c’è nemmeno nella pagina di dettaglio.

Perché conta, in un paese come l’Italia dove le reti sono quattro e non si equivalgono. Se sai che il tuo profilo viaggia su TIM, e in val d’Aosta il telefono prende una tacca, sai che stai usando la rete con la copertura più estesa d’Italia e che il problema è la posizione, non l’operatore. Se non lo sai, non hai modo di distinguere un posto sfortunato da un fornitore che ti ha messo sulla rete più economica del lotto.

C’è poi la questione del cambio rete. Un profilo che dichiara due operatori ti dà una seconda possibilità quando il primo non prende: è la logica con cui Nomad vende l’Italia su Iliad e Vodafone, e la trovi spiegata in quale rete usa la tua eSIM in Italia. Un profilo che dichiara Multiple, nella pratica, quasi sempre ne usa uno solo per paese, scelto dal fornitore.

Senza numero di telefono in Italia non arriva lo SMS della banca

Roamic vende solo dati. È scritto nella scheda tecnica, alla voce servizio: data only. Non c’è un numero, non ci sono chiamate, non ci sono SMS.

Sembra irrilevante finché non ti serve. In Italia lo SMS serve per confermare un pagamento con la carta, per entrare nel home banking, per lo SPID, per il codice di accesso all’INPS, e per una quantità di prenotazioni al ristorante che nessuno mette in conto prima di partire. Se disattivi la tua SIM italiana per fare spazio all’eSIM, quei codici non arrivano e il problema non si risolve con i dati.

La soluzione è tenere la tua SIM attiva per ricevere gli SMS e usare l’eSIM solo per il traffico dati: è la configurazione standard, spiegata passo per passo in eSIM con numero di telefono: quando serve davvero. Se invece ti servono chiamate italiane, il ragionamento cambia del tutto e conviene partire da eSIM senza abbonamento.

L’attivazione parte al primo dato, non il giorno dell’acquisto

Qui Roamic fa una cosa giusta, e vale la pena riconoscerla perché non è comune. Il profilo si attiva al primo consumo di dati, non al momento dell’acquisto: compri a giugno per partire ad agosto e il conteggio dei trenta giorni parte quando ti connetti in Italia, non quando paghi.

È l’opposto del comportamento che abbiamo documentato su Nomad, dove un piano comprato e non attivato si avvia da solo dopo sessanta giorni. Se compri con mesi di anticipo, questa differenza vale più di un dollaro di risparmio.

La procedura è quella standard: dopo l’acquisto arriva un codice QR via email, lo si scansiona da impostazioni del telefono, e il profilo si installa. Il QR è uno per dispositivo, quindi su un viaggio di gruppo servono tanti acquisti quante sono le persone. Le istruzioni per iPhone e Android sono in come si attiva una eSIM.

La Francia non compare nell’elenco: controlla prima di partire

Nella pagina del piano Europa Roamic elenca trentacinque paesi. Ci sono Italia, Spagna, Germania, Grecia, Croazia, Slovenia, Svizzera, Regno Unito, San Marino e Città del Vaticano. Non c’è la Francia. Non ci sono nemmeno Serbia, Bosnia, Montenegro, Albania e Turchia.

Se il tuo itinerario è Roma-Firenze-Venezia, il problema non esiste. Se è Milano-Parigi in treno, o un giro che tocca Nizza, esiste eccome: il piano Europa non copre il paese in cui passerai due giorni, e lo scopri quando il telefono smette di prendere alla frontiera.

Vale anche una nota sulla coerenza del sito: la home dichiara oltre 190 paesi, la scheda del piano Europa ripete 190 in una sezione e 150 in un’altra. Non è un errore che cambia la sostanza, ma è il tipo di dettaglio che suggerisce di leggere l’elenco paese per paese invece di fidarsi del numero in copertina. Il confronto sul perimetro europeo, con quello che serve per un viaggio che esce dall’Unione, è in eSIM per l’estero: cosa è incluso e dove si ferma.

Il rimborso a 6 mesi è la clausola migliore del servizio

La promessa è scritta in home con parole chiare: se l’eSIM resta inutilizzata per sei mesi, il rimborso arriva senza domande. È una clausola più generosa di quella dei marchi grandi, che di solito si fermano a un rifiuto entro quattordici o trenta giorni dall’acquisto.

Il punto è cosa significa inutilizzata. Vuol dire mai connessa: il giorno in cui il profilo si aggancia alla rete italiana, la finestra si chiude e il rimborso non c’è più. Quindi la clausola non ti protegge da un viaggio andato male o da una connessione lenta, ti protegge solo dal caso in cui hai comprato e non hai usato.

Per un piano comprato con largo anticipo è comunque una rete di sicurezza reale: se il viaggio salta, non hai buttato i soldi. Se invece il problema è che l’eSIM non funziona mentre sei all’estero, la clausola non dice niente, e resti con l’assistenza via WhatsApp come unico canale.

Quando Roamic conviene e quando ti costa più di una SIM italiana

La regola che esce da tutte le sezioni sopra è semplice, e si riduce a tre casi.

Prima però un conto rapido, perché è il passaggio in cui si sbaglia il taglio. Prendi il consumo giornaliero e moltiplicalo per i giorni: chi sta sui 300 MB al giorno, cioè mappe, messaggi e qualche foto, su dodici giorni arriva a 3,6 GB e il taglio da 5 GB a cinque dollari copre il viaggio con margine. Chi consuma un gigabyte al giorno, tipico di chi usa il telefono anche per lavoro, sugli stessi dodici giorni arriva a 12 GB, e il taglio giusto non è quello da 10: è quello da 20 a quattordici dollari, perché costa quattro dollari in più e non ti lascia a secco il penultimo giorno. La regola è comprare il taglio che copre il consumo stimato più il venti per cento, non quello che costa meno per gigabyte.

Conviene se viaggi fuori dall’Italia per almeno due settimane, consumi molti dati e non ti serve un numero italiano: dieci gigabyte a otto dollari sono un prezzo che nessun operatore italiano replica per un visitatore, e l’attivazione al primo dato ti permette di comprare in anticipo senza bruciare giorni.

Conviene anche se il viaggio tocca più paesi europei e nessuno di essi è la Francia, perché un piano solo per cinque paesi costa meno di cinque piani separati.

Non conviene se ti serve un numero italiano, se il viaggio dura meno di dieci giorni, se devi attraversare la Francia, o se lavori e ti serve una connessione stabile: in quei casi la differenza di prezzo la paghi in problemi, e le alternative sono in le altre eSIM sul mercato italiano e, per chi resta in Italia, in eSIM per un soggiorno lungo senza abbonamento. Per una trasferta di lavoro con fattura elettronica obbligatoria c’è un capitolo a parte, in eSIM business: la fattura è il primo nodo.

Domande secche

Domanda Risposta breve
Roamic è la stessa azienda di Roami? No. roamic.com e roamiapp.com sono due società diverse, con listini e assistenza separati.
Roamic ha una rete propria in Italia? No, rivende traffico. La scheda del piano dichiara solo Multiple, senza il nome dell’operatore.
Quanto costa dieci gigabyte? Otto dollari per trenta giorni, cioè 0,80 dollari al gigabyte.
L’illimitato è davvero illimitato? Tre gigabyte al giorno alla massima velocità, poi 1 Mbps fino al giorno dopo.
Posso ricevere lo SMS della banca? No, il piano è solo dati. Tieni attiva la tua SIM per i codici e usa l’eSIM per il traffico.
Si attiva subito dopo l’acquisto? No, ed è un vantaggio: il conteggio parte al primo consumo di dati.
La Francia è coperta? Nell’elenco del piano Europa non compare. Verifica l’elenco prima di comprare se il viaggio la tocca.
C’è un rimborso? Sì, se l’eSIM resta inutilizzata per sei mesi. Una volta connessa, la finestra si chiude.
L’assistenza è in italiano? No, il servizio è in inglese, via WhatsApp ed email.

Fonti

Guide eSIM di viaggio