eSIM dagli operatori virtuali italiani: chi la offre

In Italia ci sono quattro reti e una ventina di marchi. La differenza che conta non è il prezzo: è se il marchio appartiene a chi possiede le antenne o a chi le compra all’ingrosso.
Roami

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Roami è un operatore eSIM globale dedicato alla connettività in viaggio. Questa guida si basa su dati di rete, documentazione ufficiale di operatori e produttori e richieste dei viaggiatori.

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In Italia le reti fisiche sono quattro. I marchi che vendono linee mobili sono più di venti. La maggior parte non ha antenne: compra capacità all’ingrosso da uno dei quattro operatori e la rivende con un listino più basso e un’assistenza più snella.

Questa distinzione spiega quasi tutto quello che si legge sui forum: perché due persone con lo stesso telefono hanno velocità diverse, perché un’offerta da 4,99 € a volte delude, e perché l’eSIM è arrivata prima su alcuni marchi e molto dopo su altri. Un operatore virtuale che vuole vendere eSIM deve infatti ottenere dal proprio fornitore di rete la possibilità di emettere profili remoti, e questa disponibilità non è mai stata simultanea per tutti.

In una riga: se cerchi l’eSIM al prezzo più basso, i marchi virtuali sono la strada; se cerchi la connessione più stabile o devi risolvere un problema in fretta, il marchio che possiede la rete resta avanti.


Tre tipi di marchio, e solo uno possiede le antenne

Prima di guardare i nomi, conviene capire la struttura, perché è quella che determina il resto.

Il marchio principale. È l’operatore che possiede la rete: TIM, Vodafone, WINDTRE, Iliad. Vende con il proprio nome, ha negozi, assistenza telefonica e un reparto che gestisce le eSIM dall’inizio.

Il secondo marchio. È controllato dallo stesso gruppo ma gestito come azienda a sé, con listini più bassi e nessun negozio. In Italia i casi noti sono tre: Kena Mobile per TIM, ho. per Vodafone, Very Mobile per WINDTRE. La rete è quella del gruppo, le condizioni commerciali sono diverse, e il livello di servizio è più essenziale.

L’operatore virtuale indipendente. Non appartiene a nessun gruppo di rete. Compra capacità e la rivende: è il caso di Lycamobile, CoopVoce, PosteMobile, Spusu, Tiscali e di altri marchi minori. Il prezzo è spesso il più basso del mercato, l’assistenza è più piccola e le funzioni accessorie arrivano con anni di ritardo.

Solo la prima categoria controlla la rete. Le altre due la affittano, e questo ha una conseguenza precisa che nessun listino dichiara: quando la cella è satura, il traffico di chi affitta scende per primo.

Perché l’eSIM è arrivata tardi sui marchi virtuali

Un operatore virtuale non può emettere un profilo eSIM da solo: ha bisogno che il fornitore di rete gli apra il servizio di provisioning remoto, con i sistemi e le procedure di identificazione che ne derivano.

Questo spiega tre cose che si osservano regolarmente:

  • I secondi marchi sono arrivati prima, perché condividono i sistemi del gruppo. Kena, ho. e Very hanno introdotto l’eSIM con qualche anno di ritardo rispetto al marchio principale, ma con procedure proprie.
  • Gli indipendenti arrivano dopo e a macchia di leopardo. Alcuni la offrono su tutti i piani, altri solo su alcuni, altri ancora l’hanno annunciata e non l’hanno resa disponibile ovunque.
  • La disponibilità cambia nel tempo senza preavviso. Un marchio che oggi non ha l’eSIM può averla fra sei mesi, e viceversa una promozione può escluderla.

La conseguenza pratica è che nessuna tabella statica è affidabile. L’unico controllo valido è la pagina dell’offerta che stai per comprare, cercando la parola eSIM nella scelta del formato.

La mappa dei marchi: chi è di chi

Marchio Tipo Rete eSIM
TIM Principale Propria Sì, su tutti i piani consumer
Vodafone Principale Propria Sì, emessa anche in negozio
WINDTRE Principale Propria Sì, incluso il piano turistico online
Iliad Principale Propria Sì, su tutti i piani consumer
Kena Mobile Secondo marchio TIM TIM Da verificare sul singolo piano
ho. Mobile Secondo marchio Vodafone Vodafone Sì, su tutte le offerte
Very Mobile Secondo marchio WINDTRE WINDTRE Sì, in fase di attivazione
Fastweb Marchio del gruppo Vodafone Rete del gruppo Sì, su tutte le offerte
PosteMobile Virtuale indipendente TIM, dal 4 marzo 2026 Da verificare sul singolo piano
CoopVoce Virtuale indipendente, Full MVNO Fastweb + Vodafone Sì, si attiva solo online
Lycamobile Virtuale indipendente TIM Sì, eSIM gratuita su tutti i piani
Spusu Virtuale indipendente Di un operatore primario Da verificare
Tiscali Virtuale indipendente Di un operatore primario Da verificare

La colonna “da verificare” non è pigrizia: è la realtà di un mercato in cui le disponibilità cambiano più velocemente di quanto si aggiornino i confronti. Un sito che ti dà una tabella completa e definitiva su questi marchi ti sta dando informazioni vecchie.

Il modo per verificarlo in trenta secondi: apri la pagina dell’offerta che ti interessa, cerca la scelta fra SIM ed eSIM nella fase di acquisto. Se l’opzione non c’è, il marchio non la vende su quel piano, indipendentemente da quello che dice la home page.

Lycamobile eSIM: gratis su tutti i piani, sotto c’è la rete TIM

È il caso più semplice da chiudere, perché la risposta è scritta in chiaro sul sito italiano del marchio: tutti i piani prevedono attivazione gratuita e sono disponibili con scheda fisica oppure con eSIM gratuita. Non è un’opzione da spuntare a pagamento, non è riservata a una fascia di listino e non richiede di passare da un punto vendita.

Due dettagli contano più del prezzo. Il primo è la rete: Lycamobile si appoggia a TIM, e i valori misurati su quella rete sono nella guida agli operatori italiani. Il secondo è la velocità: il 5G è dichiarato full speed fino a 250 Mbps, senza i tetti a 30 Mbps che alcuni virtuali mettono in condizioni scritte in piccolo.

Le due offerte visibili online oggi sono queste. 150 GB a 5,99 € ogni 30 giorni, con minuti e SMS illimitati e 9 GB di roaming in UE, Regno Unito, Svizzera, Ucraina e Moldavia, ma riservata alla portabilità del numero. 200 GB a 6,99 € ogni 30 giorni, con minuti illimitati, 100 SMS nazionali e 11 GB di roaming, disponibile solo online. Chi non ha una linea italiana da portare resta sulla seconda, e questo è il vincolo che decide la scelta più spesso del prezzo.

Il confronto con CoopVoce chiarisce la logica dei virtuali meglio di qualsiasi tabella. L’eSIM CoopVoce esiste, si attiva interamente online senza costi di consegna, e dal gennaio 2026 viaggia sulla rete Fastweb + Vodafone: 4G fino a 150 Mbps in download e 50 in upload, 5G fino a 2 Gbps sulle offerte Turbo. Chi la cerca scrivendo Coop Voce eSIM trova lo stesso marchio, perché il nome commerciale è una parola sola. Due reti diverse, due coperture diverse, prezzi nella stessa fascia: la scelta si fa sulla mappa di casa tua, non sul volantino.

Perché un virtuale costa meno, e dove lo paghi

Il risparmio non è magia: è una struttura di costi diversa. Un virtuale non ha negozi, non ha una rete di assistenza distribuita, non ha un reparto marketing paragonabile e spesso non ha nemmeno un call center proprietario.

Il conto lo paghi in tre modi, e vale la pena conoscerli prima di scegliere.

Nella priorità del traffico. La rete è la stessa ma la coda è diversa. In una città di provincia a metà mattina non ti accorgi di niente. In stazione a Roma in ora di punta, o dentro un centro commerciale affollato, la differenza emerge.

Nella velocità massima dichiarata. Molti piani economici limitano la velocità a un tetto esplicito, che può essere 30 Mbps o anche meno. È scritto nelle condizioni, ma in corpo piccolo. Il caso di Very Mobile è istruttivo: la stessa azienda vende 300 GB a velocità limitata e 200 GB a velocità piena, e il secondo costa un euro in più — il confronto è in eSIM Very Mobile.

Nell’assistenza. Un virtuale risponde in chat o via email, con orari più stretti e competenze più generaliste. Se il problema è “il profilo eSIM non si installa”, il primo livello di assistenza spesso non sa risolverlo e apre una segnalazione al fornitore di rete. I tempi si allungano.

Quando un virtuale è la scelta giusta

Quattro casi concreti, tutti legittimi.

Ti serve una seconda linea economica. Un numero in più per un’attività, per un annuncio, per un familiare: il costo mensile basso è il criterio che conta, e l’affidabilità è secondaria.

Sei coperto bene dalla rete del gruppo a cui il virtuale si appoggia. Se nel tuo paese il segnale di quella rete è ottimo, il virtuale ti dà la stessa copertura a meno. Il controllo è banale e quasi nessuno lo fa: guarda che rete mostra il telefono di un conoscente nella tua zona.

Ti serve un numero italiano e nulla di più. Un virtuale con un piano minimo è la soluzione più economica. Le condizioni per i visitatori sono descritte in eSIM con numero di telefono.

Chiami molto l’estero e il marchio è specializzato in quello. Alcuni virtuali sono nati per le comunità di immigrati e hanno tariffe internazionali che nessun operatore principale offre. Se è il tuo caso, è il criterio dominante.

Perché un visitatore difficilmente ci arriva

Per chi arriva in Italia per una vacanza, la strada dei virtuali è quasi sempre chiusa, e per tre ragioni che si sommano.

Il riconoscimento. Come tutti gli operatori italiani, serve un documento e nella maggior parte dei casi un codice fiscale. I virtuali usano procedure di identificazione simili, a volte più macchinose perché non hanno negozi.

La durata mensile. Non esistono piani da dieci o quindici giorni. Chi resta due settimane paga un mese.

Le offerte a prezzo più basso richiedono la portabilità di un numero italiano esistente, che un visitatore non ha.

La strada alternativa è un piano dati che si installa prima di partire, senza documento e senza attese. Il confronto con le soglie di convenienza è in quanto costa una eSIM per l’estero.

Cinque controlli prima di scegliere un virtuale

  1. Il marchio offre l’eSIM su quel piano specifico? Non sulla home page, nella schermata di acquisto.
  2. Che rete usa? Se non è dichiarata, chiedila all’assistenza. Se non sanno rispondere, è un segnale.
  3. Qual è la velocità massima dell’offerta? Cerca un numero esplicito: se non c’è, la velocità non è garantita.
  4. C’è un costo di attivazione? Spesso è nascosto e compare solo nel riepilogo.
  5. Quanto costa uscire? La portabilità è gratuita, ma alcuni marchi applicano costi su pratiche specifiche.

Portare il numero dentro o fuori un virtuale

La portabilità è gratuita per legge e funziona in entrambe le direzioni, ma con un virtuale ci sono due dettagli che cambiano l’esperienza.

Entrare in un virtuale. Serve il numero di serie della SIM che stai lasciando, e la richiesta si fa contestualmente all’attivazione. Sui virtuali, la portabilità è spesso la condizione per accedere al prezzo migliore: molte offerte economiche sono riservate a chi arriva da un altro operatore. Il rovescio è che, se la pratica si blocca per un dato sbagliato, resti in attesa e la nuova linea non parte.

Uscire da un virtuale. La richiesta la fa l’operatore che ti subentra, non quello che lasci. Non devi disdire nulla prima: se disdici e poi chiedi la portabilità, le due pratiche si bloccano a vicenda e il numero può andare perso. È l’errore più costoso di tutta la procedura, e riguarda chiunque, non i soli virtuali.

C’è poi una variabile che dipende dal singolo marchio: il credito residuo non viene rimborsato automaticamente quando lasci. Su alcuni operatori si può chiedere, su altri no, e le condizioni stanno nel contratto. Se hai appena ricaricato un importo consistente e stai pensando di cambiare, consuma il credito prima di fare la pratica.

Come si legge un’offerta da 4,99 € in trenta secondi

Le offerte dei virtuali sono costruite per sembrare migliori di quello che sono, e la lettura richiede quattro controlli.

Il numero di gigabyte è accompagnato da una velocità? Se la velocità non è indicata, o è indicata come “fino a 30 Mbps”, il piano non è paragonabile a uno a velocità piena. Le due cose vanno lette insieme, sempre.

Il prezzo è “per sempre” o “per i primi mesi”? La formula “per sempre” esiste ed è vincolante, ma va cercata nel testo dell’offerta. Quella “per 12 mesi” scade e dopo si passa al listino.

Il costo di attivazione è incluso o aggiunto? Nelle campagne è spesso gratis, a listino è quasi sempre a pagamento. Il riepilogo finale è l’unico posto dove la cifra è certa.

La portabilità è obbligatoria? Se sì, l’offerta non è disponibile per un numero nuovo, e questo esclude automaticamente chi non ha una linea italiana.

Chi fa questi quattro controlli in trenta secondi non si trova mai nella situazione di aver comprato “300 giga a 5 euro” e di scoprire di avere una connessione a 30 Mbps su un piano che si rinnova a prezzo pieno dopo un anno.

Domande secche

Domanda Risposta breve
Lycamobile ha l’eSIM in Italia? Sì, ed è gratuita: tutti i piani sono attivabili con eSIM al posto della scheda fisica, sulla rete TIM.
Kena Mobile è TIM, e ha l’eSIM? È il secondo marchio di TIM: usa la rete TIM con un listino più basso e servizi più essenziali. L’eSIM Kena va verificata sul singolo piano.
CoopVoce e PosteMobile hanno l’eSIM? CoopVoce sì, si attiva interamente online sulla rete Fastweb + Vodafone. PosteMobile va verificata sul singolo piano, ma dal 4 marzo 2026 viaggia su rete TIM.
Un virtuale ha la stessa copertura del marchio principale? Sì, se si appoggia alla stessa rete. Cambiano la priorità del traffico e la velocità massima.
Perché costano meno? Meno negozi, meno personale, assistenza più snella e, spesso, un tetto di velocità più basso.
Posso portare il numero da un virtuale a un principale? Sì, la portabilità è gratuita e il numero resta tuo.
Un visitatore può attivare un virtuale? Difficilmente: servono documento, codice fiscale e un piano mensile.
Meglio un secondo marchio o un indipendente? Il secondo marchio, se vuoi l’eSIM: condivide i sistemi del gruppo e la procedura è più rodata.

Due nomi tornano più spesso degli altri nelle ricerche che portano a questa pagina, kena esim e lyca esim, e non è un caso: sono i due marchi che vendono eSIM gratis o quasi e che girano entrambi sulla rete TIM. La riga da guardare è sempre quella del singolo piano, perché è lì che la gratuità dell’attivazione cambia da offerta a offerta.

Se il tuo confronto è fra i quattro operatori con rete propria, il quadro completo con i dati di velocità e disponibilità 5G è in quale operatore conviene e a quali condizioni. Per i secondi marchi con condizioni già verificate, le pagine dedicate sono eSIM ho. Mobile, eSIM Very Mobile e eSIM Fastweb.

Guide eSIM di viaggio