Migliori eSIM 2026: la classifica per tipo di viaggio
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Cercando quale eSIM comprare si trovano decine di classifiche, e quasi tutte hanno lo stesso difetto: mettono in fila i marchi per il prezzo del pacchetto più piccolo. È un criterio comodo perché il numero è basso e fa scena, ma non decide nulla. Nessuno compra un piano da 1 GB per due settimane di viaggio, e il piano da 1 GB è proprio quello su cui i prezzi al gigabyte sono più alti per tutti.
Questa pagina fa il contrario. Parte da tre domande che cambiano l’ordine, e per ognuna indica quale marchio vince e con quale numero. Dove i listini sono troppo vicini per decidere, lo dice invece di inventare una differenza.
In una riga: sui 10 GB per trenta giorni i primi tre marchi stanno dentro il 3 per cento, quindi il prezzo non è il criterio. Conta la rete che prende dove vai, la scadenza del piano e se ti serve un numero. Sopra i 30 GB per un mese intero nessun rivenditore internazionale batte l’offerta turistica di un operatore italiano.
Tre domande da fare prima di guardare qualsiasi prezzo
Quanti gigabyte consumi davvero. La stima che tutti sbagliano è quella fatta a memoria. Un numero più affidabile si ottiene dal telefono: su iPhone, Impostazioni, Cellulare, scorri fino al consumo del periodo; su Android, Impostazioni, Rete e internet, Utilizzo dati. Se a casa consumi 8 GB al mese fra mappe, messaggi, musica e qualche video, in viaggio ne consumerai fra 6 e 10, perché il Wi-Fi dell’albergo copre le ore serali ma non le giornate.
Quale rete prende nella zona che ti interessa. Questa è la domanda che nessuna classifica pone, ed è quella che decide se il viaggio è connesso o no. I marchi internazionali non hanno antenne: affittano la rete di un operatore locale, e ognuno sceglie operatori diversi. Due eSIM dello stesso prezzo possono comportarsi in modo opposto nella stessa valle, e i valori misurati per operatore sono nel rapporto Ookla sull’Italia.
Quando attivi il piano. Ogni fornitore ha una regola diversa, e quasi nessuno la mette nel confronto. C’è chi fa partire il piano al primo aggancio alla rete di destinazione, chi dà 180 giorni per attivarlo, chi lo attiva da solo dopo 60 giorni e fa correre la scadenza. Chi compra con mesi di anticipo deve guardare questa regola prima del prezzo.
La migliore eSIM per l’Italia dipende da quanti GB consumi
Non esiste una risposta unica, e la tabella qui sotto è il motivo.
| Fabbisogno | Cosa conviene | Perché |
|---|---|---|
| Sotto 3 GB, viaggio di pochi giorni | Piano da 1 o 3 GB di un rivenditore | Costa 3-7 dollari, si installa in due minuti, non richiede documenti |
| 5-20 GB, due o tre settimane | Nomad o Saily sul taglio intermedio | Prezzo al gigabyte sotto i 2 dollari e 30 giorni di validità |
| 30 giorni, oltre 30 GB | Offerta turistica di TIM, Vodafone o WINDTRE | 200 GB a 24,99 euro non hanno equivalenti fra i rivenditori |
| Viaggio in più paesi | Piano regionale Europa | Costa meno del piano nazionale a parità di dati |
| Ti serve un numero italiano | Operatore italiano, non un rivenditore | Nessuna eSIM da viaggio dà un numero |
| Due settimane, consumo alto, zero voglia di contare | Maya o un illimitato a durata fissa | Paghi i giorni, non i gigabyte |
Chi sta sotto i 3 GB spesso non ha bisogno di comprare niente: le mappe offline di Google Maps e di Apple Maps funzionano senza dati, e gli hotel hanno il Wi-Fi. Un piano da 1 GB a 4 dollari serve solo a chi vuole arrivare con la connessione già pronta per il taxi e il messaggio a casa.
Prezzo al gigabyte: sette marchi a confronto su 10 GB
Questo è il taglio che compra la maggior parte dei viaggiatori, quindi è l’unico su cui il confronto ha senso. I prezzi sono di listino, senza coupon e senza credito promozionale, rilevati a ottobre 2026.
| Marchio | Piano | Costo per GB | Reti dichiarate in Italia | Validità del piano |
|---|---|---|---|---|
| Roamic | 10 GB / 30 giorni, 8,00 $ | 0,80 $ | nessuna: la scheda dice solo Multiple | 30 giorni, attivabile al primo dato |
| Ubigi | 10 GB / 30 giorni, 12,00 € | 1,20 € | Iliad, WINDTRE | 30 giorni |
| Saily | 10 GB / 30 giorni, 18,49 € | 1,85 € | TIM, Vodafone | 30 giorni, attivabile entro 180 |
| Nomad | 10 GB / 30 giorni, 18,50 $ | 1,85 $ | Iliad, Vodafone | 30 giorni, attivabile entro 60 |
| Airalo | 10 GB / 30 giorni, 19,00 $ | 1,90 $ | TIM, Vodafone | 30 giorni |
| Maya | illimitato, 14 giorni, 27,99 $ | non calcolabile | variabile per paese | 14 giorni |
| Jetpac | listino variabile per destinazione | variabile | variabile per paese | da 1 a 30 giorni |
Quattro letture, e la prima è la più importante.
Roamic è il più economico in assoluto, e il meno trasparente. Otto dollari per dieci gigabyte fanno 0,80 dollari al gigabyte, cioè meno della metà di Saily: sul prezzo non c’è partita. Sulla scheda del piano, però, alla voce rete c’è scritto Multiple e nient’altro, quindi non sai su quale delle quattro reti italiane viaggerai, e quando il telefono prende una tacca non hai modo di capire se è colpa del posto o del fornitore. Chi compra solo sul prezzo prende questo; chi vuole sapere dove sta viaggiando no. I conti voce per voce sono in Roamic eSIM: 8 dollari per 10 GB.
Ubigi è il più economico fra i marchi che dichiarano la rete. Costa 1,20 euro per gigabyte contro 1,85 di Saily e Nomad, cioè il 35 per cento in meno. In cambio ha due limiti concreti: le reti italiane dichiarate sono solo Iliad e WINDTRE, quindi TIM e Vodafone non ci sono, e il piano da 5 GB è in abbonamento mensile con un minimo di tre mesi. Chi compra una tantum trova il taglio da 10 GB a piano singolo, chi vuole il 5 GB si impegna per un trimestre. Il dettaglio è nella pagina su eSIM Ubigi.
Saily, Nomad e Airalo sono la stessa cosa con nomi diversi. Fra 18,49 euro, 18,50 dollari e 19,00 dollari c’è una differenza che si aggira sull’uno per cento, e con il cambio del giorno può invertirsi. Chi sceglie fra questi tre guardando il prezzo sta tirando a indovinare. Le differenze vere sono le reti e le regole di attivazione: Nomad usa Iliad e Vodafone, Saily usa TIM e Vodafone, e questo cambia l’esperienza in base alla zona.
Maya e Jetpac non stanno nella stessa classifica. Non vendono gigabyte, vendono giorni. Maya ha un prezzo unico per qualunque paese e qualunque consumo, quindi il costo per gigabyte non esiste finché non sai quanti ne usi. Chi consuma 2 GB in due settimane paga 27,99 dollari per qualcosa che con Nomad costerebbe 7. Chi ne consuma 25 fa un affare. Il conto completo è nella pagina su eSIM Maya.
Attenzione alla valuta. Nomad, Airalo e Maya listinano in dollari, Saily e Ubigi in euro. Confrontare 18,50 con 18,49 come se fossero la stessa unità è l’errore più comune in questi articoli: con un cambio vicino alla parità la differenza è di pochi centesimi, ma non è zero e non è nella direzione che sembra.
Sotto i cinque giorni vince chi vende giorni, non mesi
Su un viaggio corto il criterio del prezzo al gigabyte smette di funzionare, perché quasi tutti i piani hanno una durata minima di sette giorni e tu ne usi tre. Stai pagando quattro giorni di validità che non userai.
Tre marchi hanno una risposta a questo problema, e sono diverse fra loro.
Airalo vende piani da 3 giorni con pochi gigabyte, ed è l’unico dei grandi a farlo stabilmente. Un piano da 3 GB su tre giorni costa 7 dollari, che per un weekend è la formula più onesta: paghi esattamente i giorni che stai via.
Nomad non scende sotto i sette giorni sui piani a volume, ma ha un illimitato da tre giorni a 11 dollari. Per un weekend in una capitale, dove il consumo raramente supera i 2 GB, è più di quanto serva e costa più del piano Airalo da 3 GB.
Maya vende un illimitato da tre giorni a 9,99 dollari, che è il prezzo giornaliero più alto del suo listino ma il più basso fra gli illimitati brevi. Ha senso solo se in tre giorni pensi di superare i 4-5 GB, cosa che succede se fai videochiamate di lavoro o carichi video.
La regola che ne esce: sotto i cinque giorni compra il piano più corto che esiste, anche se ti sembra piccolo. Sopra i cinque giorni il piano da 30 giorni costa uguale o meno, e allora conviene.
Ti serve un numero italiano? Nessuna di queste lo dà
Questa è la domanda che elimina il 90 per cento delle opzioni, e va fatta prima di tutto il resto. Nessun rivenditore internazionale vende un numero italiano: le eSIM da viaggio sono profili di soli dati, senza chiamate e senza SMS.
Chi ha bisogno di un numero ha tre strade. La prima è una SIM o eSIM di un operatore italiano, con le condizioni e i costi descritti nella pagina su eSIM con numero di telefono. La seconda è tenere il proprio numero di casa attivo per ricevere SMS e usare l’eSIM solo per i dati, configurazione spiegata in due linee in un telefono. La terza, per chi resta mesi, è un numero estero di un servizio VoIP, che però non funziona per i servizi che verificano il numero con una chiamata.
C’è un equivoco frequente da chiarire: alcune eSIM includono un numero americano o britannico, e qualcuno lo legge come se fosse un numero locale. Non lo è, e per la banca italiana o per il portale dell’INPS non serve a niente. Va detto che non è un limite dello standard, che è definito dalla GSMA: è il fornitore che sceglie di vendere solo traffico dati, perché costa meno.
Il mese intero: dove l’operatore italiano batte ogni eSIM
Su un soggiorno di trenta giorni con consumo alto, il confronto si chiude in favore degli operatori italiani, e non di poco.
L’offerta turistica TIM chiude a 200 GB per 24,99 euro su trenta giorni. Vodafone e WINDTRE hanno formule simili, con prezzi fra i 25 e i 35 euro secondo il canale di acquisto. Per pareggiare 200 GB con un rivenditore internazionale servono cinque piani da 50 GB, cioè 175 dollari con Nomad o 175 con Airalo, sette volte tanto.
Il motivo non è che i rivenditori siano cari: è che comprano il traffico all’ingrosso e lo rivendono, mentre l’operatore locale lo produce. Il vantaggio del rivenditore è un altro, ed è tutto nella comodità: nessun documento, nessuna fila, installazione a casa prima di partire, e il piano parte quando arrivi.
Chi resta un mese e consuma 20 GB rientra nella fascia in cui il rivenditore ha ancora senso. Chi ne consuma 50 o 100 deve accettare la fila in negozio, perché nessuna eSIM da viaggio regge quel confronto.
Quale eSIM conviene per l’estero: locale o regionale
Chi parte dall’Italia per l’estero ha una scelta che chi guarda solo l’Italia non vede: comprare un piano del singolo paese o un piano regionale che copre più paesi. La seconda opzione sembra più costosa e spesso non lo è.
Su Nomad, il piano regionale Europa copre 35 destinazioni su 36 e parte da 0,58 dollari al gigabyte, mentre il piano del singolo paese parte da 0,89. Il regionale costa meno per gigabyte e copre trentacinque paesi in più. Lo stesso vale per Saily e Airalo, che hanno prodotti regionali con la stessa struttura di prezzo.
Il motivo è tecnico e vale la pena capirlo, perché spiega anche i casi in cui il regionale è la scelta sbagliata. Un piano regionale compra capacità su più reti e la rivende in blocco, quindi il costo unitario scende. In cambio, la rete che aggancia dipende dal paese in cui sei, e non puoi scegliere: in Italia il piano Europa può appoggiarsi a un operatore diverso da quello che useresti con un piano italiano dedicato.
La regola pratica. Un solo paese e nessuna intenzione di spostarti: piano locale, perché la rete è quella scelta dal fornitore per quel paese e il supporto conosce quel caso. Due o più paesi: regionale, senza discutere. Un solo paese ma con uno scalo lungo in un altro: regionale, perché il piano locale non copre lo scalo e la connessione in aeroporto è esattamente ciò per cui hai comprato.
Attenzione a una cosa che nessuna tabella dichiara: i piani regionali spesso escludono alcuni paesi anche quando sembrano dentro l’area. Per l’Europa la copertura dichiarata è di 35 destinazioni su 36, e quella esclusa va cercata prima di pagare, non dopo. Il tema è lo stesso trattato nella pagina su eSIM per l’estero, che distingue il roaming europeo dal piano regionale.
Le offerte che sembrano migliori e costano il doppio
Cinque trappole ricorrenti nelle offerte eSIM, tutte verificabili prima di pagare.
Il prezzo promozionale del primo acquisto. Molti marchi scontano il primo piano del 15 o 20 per cento e non lo dicono nel titolo della pagina. Chi compra due volte paga pieno la seconda. Il coupon va cercato prima, non dopo.
L’illimitato che finisce a una certa data. Gli illimitati hanno quasi sempre un tetto di durata: 10 giorni per Nomad, 15 per alcune formule Saily, 30 per Maya. Su un soggiorno più lungo devi ricomprare, e il costo giornaliero raddoppia senza che il listino lo mostri.
Il tetto di velocità scritto in piccolo. Alcune offerte dichiarano 5G e poi limitano la velocità a 30 Mbps, o applicano una soglia oltre la quale la connessione scende. È legittimo, ma va letto nelle condizioni, non nella pagina dell’offerta.
La scadenza dell’attivazione. Un piano comprato a giugno e attivato a settembre può essere già partito e scaduto. Le finestre vanno da 60 giorni a 180, e questa differenza vale più di un euro di sconto.
Il costo per gigabyte calcolato sul taglio sbagliato. Un listino che dichiara 0,58 dollari al gigabyte lo fa sul piano più grande, spesso da 50 GB. Sul piano che comprerai tu il prezzo per gigabyte è tre volte quello.
Come verificare un’offerta in tre minuti
Sei controlli, in questo ordine, prima di inserire la carta.
- Il prezzo finale nel carrello, con la valuta e le tasse incluse. Il prezzo della pagina di atterraggio non è quello che paghi.
- La rete locale dichiarata per il paese che ti interessa, nella scheda tecnica del piano e non nella pagina generale.
- La durata reale del piano, cioè giorni di validità e non giorni di viaggio.
- La finestra di attivazione, per sapere se puoi comprare in anticipo.
- La presenza dell’hotspot fra le funzioni incluse, se devi condividere i dati.
- La politica di rimborso, che quasi nessuno offre. Jetpac dichiara il rimborso totale, gli altri in genere no.
Chi fa questi sei controlli smette di scegliere in base al primo numero che vede, e nella pratica è l’unica differenza fra un acquisto buono e uno che si rimpiange in aeroporto.
Domande secche
| Domanda | Risposta breve |
|---|---|
| Qual è la migliore eSIM in assoluto? | Non esiste. Sui 10 GB i primi tre marchi stanno dentro il 3 per cento, quindi decide la rete, non il prezzo. |
| Qual è la più economica al gigabyte? | Ubigi, con 1,20 euro al gigabyte sui 10 GB. Ha però solo Iliad e WINDTRE fra le reti italiane. |
| Meglio Nomad o Saily? | Stesso prezzo. Nomad usa Iliad e Vodafone, Saily TIM e Vodafone: vince quello che prende meglio da te. |
| Serve un numero italiano? | Nessuna eSIM da viaggio lo dà. Serve un operatore italiano. |
| Per un mese intero cosa conviene? | L’offerta turistica di un operatore italiano: 200 GB a 24,99 euro battono qualunque rivenditore. |
| Le offerte con coupon sono migliori? | Solo se il coupon è del 20 per cento o più e vale sul taglio che compri. Sui tagli piccoli spesso non si applica. |
| Posso comprare oggi e partire fra due mesi? | Dipende dalla finestra di attivazione: 60 giorni per Nomad, 180 per Saily. Verificala prima. |
Le schede dei singoli marchi, con i listini completi e i limiti di ciascuno, sono in Nomad, Saily, Ubigi, Maya e Jetpac. Il confronto con i marchi che vendono solo all’estero, compresi Airalo e Holafly, è nella pagina sulle alternative alle eSIM più note. Chi vuole capire prima come funziona un profilo eSIM in generale parte da che cos’è una eSIM.